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Le tentazioni segrete di mia moglie

di Max

Dopo tanto Cristina ha concordato. Cristina è mia moglie da 4 anni ed io la adoro per il suo carattere, la sua vivacità e simpatia ed anche, forse sopratutto, per il suo splendido corpo che mi ha donato tanti momenti di estasi. Mia moglie ha 27 anni, alta 1,75, taglia 44, quarta di seno e pesa 51 kg. Non può passare inosservata per il bel volto, i lungi capelli biondi, i grandi occhi verdi ed il favoloso corpo sinuoso, elegante e perfettamente proporzionato. Le lunghe gambe e le cosce tornite, le natiche alte e tonde ed i seni sodi ed eretti sono più che intuibili sotto i vestiti moderatamente sexy che ella indossa abitualmente. Credevo di essere abituato agli sguardi indagatori ed alle espressioni di desiderio che invariabilmente accolgono Cristina in pubblico, invece improvvisamente sono stato assalito dalla fantasia , inizialmente molto soft e poi sempre più ossessionante, di condividere Cristina con altri. Avrei voluto che gli sguardi indiscreti si posassero sul suo corpo nudo, che mani avide potessero frugarlo ovunque e che infine fosse posseduto senza limiti.

Fantasticavo segretamente mentre facevamo sesso e le fantasie moltiplicavano il mio piacere. Mi interrogavo se lo stesso sarebbe accaduto a Cristina se ella fosse stata debitamente coinvolta. Finchè rotti gli indugi le confidai quanto mi stava accadendo. La sua reazione fu all'altezza della sua intelligenza , dichiarandosi disponibile purchè fossero soddisfatte le fantasie di entrambi, lasciando a me l'onere di scoprire le sue.

Le mie prime proposte basate sui clubs prive e night trasgressivi caddero nel vuoto, poi finalmente capii che non voleva percorsi più o meno predeterminati. Avvicinandosi il periodo delle ferie prenotammo un tour di tre settimane nelle isole caraibiche. Colsi al volo l'occasione proponendo a Cristina di occuparmi del suo guardaroba, lei ridendo accettò di indossare tutti i capi da me scelti. Ovviamente acquistai hot pans, minigonne, top, miniabiti e costumi da bagno ridotti al minimo. Qualunque cosa avesse indossato in qualunque occasione, mia moglie avrebbe necessariamente mostrato buona parte del proprio bel corpo. Cristina si mostrò per nulla sorpresa delle mie scelte, anzì le approvò.

Il giorno della partenza per Miami indossò un miniabito bianco che destò ammirazione e sensazione in aeroporto e a bordo dell'areo. La poltona accanto alle nostre rimase libera e notai che la circostanza non era sfuggita a diversi passeggeri. Appena finito in decollo un ragazzo si precipitò ad occuparlo. Iniziò subito a conversare con Cristina e si rivelò spigliato, simpatico e non ancora ventenne. Dopo molte ore di volo e consumata la cena, le luci furono abbassate, Cristina sembrava assopita. Il miniabito le lasciava scoperta la schiena e buona parte delle cosce. Lo spettacolo era affascinante e richiamava all'azione.Cominciai ad accarezzarle voluttuosamente le gambe raggiungendo infine il tanga con l'intenzione di masturbarla. Il ragazzo sembrò destarsi di colpo e mi rivolse un sorriso di intesa, mi sfuggì un cenno di assenso con la testa subito ricambiato. Vidi una mano del ragazzo scendere lungo la schiena nuda di Cristina, infilarsi sotto il miniabitato, raggiungere le natiche e palparle. L'alta mano sollevò ulteriormente l'abito scoprendole totalmente le cosce. Dalle reazioni del suo corpo capii che mia moglie gradiva quanto stava avvenendo. Le mie mani e quelle del ragazzo agivano di conserva, fu sfilato il tanga e la masturbammo dolcemente procurandole un orgasmo prolungato.

L'episodio dell'areo fu di buon auspicio, Il soggiorno a Spanish Town in Jamaica iniziò spensieratamente, mia moglie era molto ammirata e corteggiata nonostante la presenza di tante belle ragazze. Notai che si esibiva con grazia e disinvoltura nei ridotissimi costumi che avevo scelto e che in un modo o nell'altro tutti i numerosi maschi presenti nel villaggio cercavano di avvicinarla e di proporsi. La seconda serataa del nostro soggiorno fu allietata dalla esibizione di un complesso che suonava regge autentico. Cristina aveva indossato un miniabito nero abbondantemente traforato che consentiva la visione di quasi tutto il suo corpo. La luce incerta delle fiaccole , il ritmo del regge ed il sinuoso muoversi nel ballo del corpo di mia moglie avevano creato una situazione di palpabile tensione erotica. Mentre la stringevo strettamente sentii la vigorosa eccitazione del suo corpo, i capezzoli duri ed eretti ed il ventre teso e palpitante. Un aitante giovane rasta con treccioline lunghissime, torso nudo, coperto solamente da pantaloni di seta aderentissimi mi chiese di ballare con Cristina. Il ragazzo, dal fisico straordinario ed abilissimo ballerino, coinvolse mia moglie in una esibizione sensualissima di fatto quasi un amplesso, il suo miniabito era infatti risalito, per effetto del ritmo fino alla vita, lasciandola nuda a meno del minuscolo tanga. Le mani nere del ragazzo stringevano le natiche di Cristina risaltando sul bel culo tondo e e sodo come marmo, i ventri aderenti l'uno all'altro non riuscivano a nascondere la poderosa erezione di lui. Quando il brano finì Cristina ed il ragazzo si allontanarono verso la spiaggia ed io mi affrettai a seguirli. La luna piena illuminava la spiaggia bianca di corallo e le fitte mangrovie consentendo una visione perfetta della coppia che aveva ripreso la danza appena interrotta. Le mani del ragazzo cingevano strettamente mia moglie palpandola voluttuosamente, le bocche si unirono in un bacio interminabile, poi sempre tenendola eretta lui le sfilò il miniabito. La sua bocca si spostò sui capezzoli e sui seni, mentre le mani si impossessarono del ventre, delle cosce e del culo. Sentii distintamente i gemiti di Cristina che crebbero di intensità quando il ragazzo le strappò il tanga, la afferrò alla vita e la sollevò sfilandosi nel contempo i pantaloni di seta liberando un cazzo grande, turgido e tesissimo. Vidi distintamente la mano di lei impadronirsi dell'asta e delle palle del ragazzo per eccitarlo ulteriormente. La coppia riprese la danza, entrambi completamente nudi, mia moglie cingeva con le gambe la vita del ragazzo che con oscillazioni ritmiche del bacino iniziò a penetrarla e stantuffarla con vigore. L'amplesso fu lunghissimo, l'armonioso corpo nudo di Cristina fu posseduto mentre lei urlava il suo piacere senza freni. Poi il ragazzo improvvisamente si staccò dalla donna, la sollevò priva di forze e la portò verso la scogliera corallina. Trovò uno scoglio piatto, levigato dal mare, lasciato scoperto dalla bassa marea. Cristina fu messa in ginocchio sullo scoglio in modo da poter appoggiare il torso e le braccia. La luna illuminava a giorno la scena , vidi nitidamente il ragazzo allargarle le natiche e impossessarsi del suo splendido culo. La nuova penetrazione mi sembrò interminabile, Cristina rantolava in preda ad un orgasmo continuo, mentre il ragazzo gridava alla luna la soddisfazione per la splendida preda.